Cecchini Service, che assieme a Cecchini Top Assistance costituisce il Gruppo Cecchini, progetta e crea impianti e accessori per il sollevamento industriale. Tutti i progetti vengono realizzati secondo specifiche richieste del cliente e sono completi di marcatura CE, rispettando, quindi, i più elevati standard di sicurezza. Questo plus viene riconosciuto dal cliente come un valore aggiunto.

Le ultime novità

Quali sono le ultime novità in materia, che Cecchini sta già studiando?

Il Regolamento (UE) 2023/1230, detto “Regolamento Macchine” abrogherà l’attuale Direttiva Macchine e la direttiva 73/361/CEE del Consiglio (relativa a funi metalliche, catene e ganci) che rappresentavano da anni il principale riferimento per la sicurezza delle macchine in Europa. Il Regolamento (UE) 2023/1230 verrà applicato a partire dal 14 gennaio 2027, ovvero 42 mesi dopo l’entrata in vigore, e contestualmente verrà abrogata la Direttiva 2006/42/CE. Nel periodo fino a gennaio 2027 non è consentito applicare il Nuovo Regolamento, le macchine dovranno essere Marcate CE applicando ancora la Direttiva 2006/42/CE. La struttura del Nuovo Regolamento è molto simile a quella della Direttiva 2006/42/CE con la presenza di Considerando, Articoli e Allegati.

Regolamento macchine, cambiano alcune definizioni

La necessità di pubblicare un nuovo Regolamento sembra sia nata per migliorare l’uniformità delle procedure di Valutazione della Conformità dei prodotti all’interno del Mercato UE e per introdurre nuovi concetti tecnologici per essere allineati allo stato dell’arte presente e futuro. Precisiamo inoltre che da parte della Commissione Europea ad oggi non è stata ancora pubblicata una Guida ufficiale all’applicazione del Regolamento (UE) 2023/1230.

Il nuovo Regolamento contiene una serie di novità rispetto alla Direttiva Macchine vigente, le quali riguarderanno le macchine, gli insiemi di macchine e le quasi macchine.

Che cosa dice il Nuovo Regolamento Macchine?

In breve, le principali novità riguardano l’avanzamento tecnologico in ogni sua parte e la necessità di coprire i rischi a questo connesso, per garantire la sicurezza delle persone e degli utilizzatori.

Vediamo alcune novità introdotte dal nuovo Regolamento Macchine:

  • distinzione tra macchine, prodotti correlati (attrezzature intercambiabili, componenti di sicurezza, catene, funi e cinghie, dispositivi amovibili di trasmissione meccanica) e quasi-macchine che sono tutti prodotti soggetti al regolamento;
  • viene stabilita la definizione di “modifiche sostanziali” (finora non prese in considerazione dalla direttiva macchine);
  • quando la modifica sostanziale ha un impatto sulla sicurezza di una parte di un insieme, chi realizza la modifica viene considerato fabbricante e deve procedere ad una nuova marcatura CE dell’insieme;
  • viene modificata la definizione di “componente di sicurezza”, che può essere fisico, digitale (software) o di natura mista. Il software che svolge funzioni di sicurezza immesso sul mercato separatamente dovrà essere marcato CE, accompagnato da una dichiarazione di conformità UE e dalle istruzioni;
  • la dichiarazione CE di conformità viene sostituita da una dichiarazione di conformità UE;
  • vengono precisati gli obblighi per gli importatori e i distributori di macchine o prodotti correlati;
  • la sicurezza informatica è stata compresa nel nuovo Regolamento. Il quale prescrive che: i circuiti di comando, che svolgono funzioni di sicurezza, siano progettati in modo da evitare che attacchi malevoli possano causare comportamenti pericolosi delle macchine (cybersecurity).

Modifiche sostanziali Macchine

Sinora, la direttiva macchine si applica alle macchine nuove e non prende in considerazione gli interventi di modificafinora regolamentati dalle legislazioni nazionali, differenti per ogni nazione o presi in considerazione dalle linee guida sull’applicazione della Direttiva.

Invece, il nuovo regolamento macchine si applica anche ai prodotti che hanno subito “modifiche sostanziali”. Ossia la modifica di un macchinario o di un prodotto correlato (con mezzi fisici o digitali) dopo l’introduzione sul mercato o la messa in servizio, non prevista dal fabbricante e che modifica la sua specifica applicazione originaria e la destinazione d’uso o il loro grado di sicurezza.

Infatti, le modifiche sostanziali influenzano la sicurezza creando un nuovo pericolo o l’aumento di un rischio esistente che richiederà il ricorso a dispositivi di protezione aggiuntivi, il cui controllo modifica il sistema di comando legato alla sicurezza esistente oppure a misure di protezione aggiuntive per garantire la stabilità o per la resistenza meccanica della macchina.

In questi casi, gli obblighi previsti dal nuovo regolamento dovranno essere soddisfatti dal soggetto che apporta tali modifiche che ne diventa, di fatto, il fabbricante.

Cybersicurezza

Oggi, tutte le macchine sono connesse a reti dati che possono essere oggetto di attacchi. Per questo motivo, la sicurezza informatica è un aspetto che non può più essere trascurato. Su questo tema, il nuovo Regolamento Macchine chiede che i circuiti di comando che svolgono funzioni di sicurezza siano progettati in modo da evitare che attacchi malevoli possano causare comportamenti pericolosi delle macchine. A questo fine, è stato introdotto un nuovo requisito essenziale di sicurezza e di tutela della salute esplicitamente dedicato alla protezione dei sistemi informatici contro la corruzione.

Le figure di importatore e distributore

Il Regolamento (UE) 2023/1230 si allinea al nuovo quadro legislativo delle Direttive di Prodotto come ATEX, PED, RED, EMC introducendo nuovi Operatori Economici: Importatore e Distributore.

L’importatore è il soggetto che immette sul mercato dell’Unione Europea un prodotto proveniente da un paese terzo, mentre il distributore è un soggetto, diverso dal fabbricante o dall’importatore, che mette a disposizione sul mercato un prodotto.

L’importatore deve assicurarsi che il fabbricante abbia portato a termine le necessarie procedure per la valutazione della conformità del prodotto e deve indicare sul prodotto il proprio nome, indirizzo postale e indirizzo di posta elettronica.

Gli obblighi dei distributori sono minori e constano essenzialmente nella verifica che il prodotto sia correttamente identificato (compresi i riferimenti del fabbricante e dell’eventuale importatore) e che sia accompagnato dalla documentazione necessaria. Inoltre, i distributori hanno la responsabilità di non comprometterne la conformità ai requisiti di sicurezza nel trasporto e conservazione del prodotto.

Cecchini sempre al passo con le nuove normative

Lo studio approfondito delle normative è un pilastro fondamentale della professionalità di Cecchini. Questo approccio garantisce ai clienti prodotti di alta qualità che rispettano le normative vigenti e offrono molteplici vantaggi:

  • sicurezza – l’analisi delle normative consente di identificare e affrontare efficacemente i rischi per la sicurezza. Questo garantisce che i prodotti siano sicuri per l’uso da parte dei clienti, contribuendo a prevenire incidenti e danni;
  • innovazione e avanzamento – il monitoraggio costante delle normative rivela opportunità per adottare tecnologie, materiali o processi avanzati. Questo consente di mantenere i prodotti all’avanguardia, migliorando la competitività e soddisfacendo meglio le esigenze dei clienti;
  • affidabilità – l’attenzione alle normative dimostra l’impegno verso la qualità e l’affidabilità dei prodotti. Ciò contribuisce a costruire una reputazione positiva tra i clienti, che hanno fiducia nell’azienda e nei suoi prodotti;
  • riduzione dei rischi – mantenere il passo con le normative aiuta a identificare e mitigare i potenziali rischi legali, finanziari e reputazionali associati a non conformità o problemi di sicurezza dei prodotti.

Un impegno di questo tipo contribuisce ad aumentare la reputazione, la fidelizzazione, la sicurezza sul posto di lavoro, l’innovazione, il successo e la sostenibilità dell’azienda. Cecchini vi solleva dai problemi dal 1977…in totale sicurezza.